Complementi > due pannelli nella chiesa di Villasimius
Descrizione

L’arcangelo Raffaele nell’accompagnare Tobia verso la città per recuperare un credito del padre si imbatte in un pesce portentoso. (Tobia VI)  Il giovane partì insieme con l'angelo. Camminarono insieme finché li sorprese la prima sera; allora si fermarono a passare la notte sul fiume Tigri. Il giovane scese nel fiume per lavarsi i piedi, quand'ecco un grosso pesce balzò dall'acqua e tentò di divorare il piede del ragazzo, che si mise a gridare. Ma l'angelo gli disse: «Afferra il pesce e non lasciarlo fuggire». Il ragazzo riuscì ad afferrare il pesce e a tirarlo a riva.Gli disse allora l'angelo: “Aprilo e togline il fiele, il cuore e il fegato; mettili in disparte e getta via invece gli intestini. Il fiele, il cuore e il fegato possono essere utili medicamenti”. Il ragazzo squartò il pesce, ne tolse il fiele, il cuore e il fegato; arrostì una porzione del pesce e la mangiò; l'altra parte la mise in serbo dopo averla salata. questo è l'episodio rappresentato dal pannello posto nella Parrocchia di san Raffaele a Villasimius sulla parete sinistra del presbiterio; parroco don Gianpaolo Secci.

L'opera in terracotta, formata da RosaMaria Sotgiu Bonifacio, posta in opera nel dicembre del 2008, è alta un po' più di tre metri e larga un metro e venti.

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